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Coin Flip: quando giocarlo
Una delle più difficili decisioni da prendere su un tavolo verde è sicuramente quella che riguarda l’entrata o meno in una situazione di gioco denominata coin flip.
Ciò varia in base al gioco che mettiamo in atto, quindi ci saranno situazione più o meno vantaggiose a seconda che la vostra tattica sia tanto o poco aggressiva.
In ogni caso, è preferibile giocare un coin flip quando si gioca cash piuttosto che in un torneo.
Il rilancio: gli svantaggi di vedere troppo prima del flop
Analizziamo meglio una delle fasi più importanti che esistono nel poker, ovvero quella del rilancio.
Prima di effettuare questa fondamentale mossa, dovremo capire quale tra i giocatori al tavolo indichino debolezza e chi invece rilancia con un buon controllo della mano.
Se avete delle ottime carte in mano, dovrete necessariamente essere dalla parte di chi rilancia.
Poker Texas hold’em: i vari tipi di puntata
Vediamo quali sono le variante principali, in relazione alle puntate, nel poker texas hold’em.
Senza limite: corrisponde al tipo di puntata più famoso e conosciuto nel poker texano, in cui, ciascun giocatore, in un momento successivo alle puntate obbligatorie, può scegliere anche di rilanciare l’intero importo presente nel suo piatto.
Limite al piatto: in questa variante, le puntate e i rilanci non devono andare oltre l’importo presente nel piatto, prima di effettuare la proprio scelta.
Le puntata minime vengono raddoppiate alla fine del terzo giro di puntate.
Limite fisso: è una variante in cui le puntate non possono variare di importo, mentre i rilanci sono al massimo tre per ciascun giro di puntate, escluso il momento in cui al tavolo ci sono solo due giocatori. In ogni caso le puntate minime, anche in questo caso, vengono raddoppiate alla fine del terzo giro di puntate.
Misto: in questa variante vengono utilizzati schemi sia delle puntate limite, sia di quelle senza limite.
Normalmente, il poker texano, si gioca con rilanci non fissi, quindi senza limite: in questo caso quindi il giocatore potrà decidere di rilanciare anche tutto il suo piatto in entrambi i momenti, antecedente o successivo, riferiti alla scoperta delle carte sul tavolo.
Il piatto viene definito stack in inglese, mentre il giocatore che sta puntando l’intero suo piatto, si dice che sta eseguendo un all-in.
Giocare in modo aggressivo al tavolo verde
Una delle situazioni a cui bisogna fare più attenzione nel poker è sicuramente quella relativa a dare un’immagine aggressiva del proprio gioco, per poi utilizzare questa cosa a proprio vantaggio.
Giocando in una maniera aggressiva, sarà più semplice raccogliere un numero maggiore di chip, nel momento in cui si hanno in mano delle carte forti, perché il pensiero che prevarrà tra gli avversari sarà del tipo “sta bluffando, in realtà non ha nulla”.
Le monster hand al flop
Una delle situazioni più importanti nel poker, è quella in cui un giocatore ha floppato, mediante una monster hand e un avversario sta pagando.
Non accade spesso, ovviamente, ma dà una grande carica al giocatore che può sfruttare la monster hand.
In realtà però, questa è una delle mosse più difficili di tutto il poker.
Un giocatore, per realizzare questo tipo di giocata, ha bisogno di più fattori che si verifichino nello stesso momento, per cui un avversario possa puntare o chiamare le puntate del giocatore stesso.