Omaha Poker: la posizione è importante
Nella versione dell’Omaha, è molto più complicato decidere quali mani giocare, visto che, rispetto al Texas Hold’em, le combinazioni possibili sono molto di più delle 169 tradizionali.
Una delle cose più importanti, che caratterizzano da sempre questa posizione è sicuramente la posizione: nel caso in cui anche optereste per un fold nella totalità delle mani dalle prime tre posizioni, le vostre possibilità di guadagno caleranno poco a poco.
La regola di base che bisogna seguire è essenzialmente sempre una: giocare tight fin dalle prime posizioni, per poi estendere la qualità del gioco, in modo che ogni volta che avremo nuove informazioni e più odds sul piatto, potremo valutare con più serenità la situazione attorno a noi.
Qualche giocatore dà una definizione alquanto strana dell’Omaha, ovvero “il gioco dei nuts”.
Sicuramente è una presa di posizione abbastanza decisa, ma possiamo constatare come ci voglia una mano effettivamente forte per portare a casa dei piatti importanti.
Proviamo a fare un esempio.
Se ci sono sette giocatori al flop, ciò significa che sono presenti 28 carte in mano ai giocatori e solamente nove nel mazzo.
Se al board c’è una coppia, è molto probabile che ci sia più di un giocatore con un flop già pronto, anche se il vostro pensiero effettivamente si riduce alle situazioni con almeno un trip al tavolo.