Il poker e la normativa a livello nazionale

Il nostro paese è risultato come la prima nazione nel vecchio continente a far sì che il gioco online del poker, diventasse un fenomeno su tutto il territorio, grazie ad una struttura centralizzata, ovvero l’AAMS, che è riuscita ad organizzare bene la concessione delle licenze e degli apparati. Le disposizioni riguardanti questo settore, in Italia, prevedono che le poker room, devono necessariamente possedere la licenza italiana, ma allo stesso tempo, il loro apparato (meglio conosciuto come server) deve avere fisicamente base nel nostro paese.

Spiegato subito il motivo per cui diverse poker room, sono passate dalla formula .com a quella .it, sigillando gli accessi alle poker room originarie.

Questo passo importante verso una regolarizzazione del poker, che sta portando avanti il nostro paese, è stato preso ad esempio, anche da molte altri paesi europei.

Stiamo parlando della Francia, anche se ancora la normativa in materia fa permanere qualche dubbio, ma anche del Belgio, che ha ripercorso la strada portata avanti dal nostro paese.

Il dubbio più importante riguarda le regole previste dall’Ue che, in questa materia, sanciscono che tutti gli stati membri devono necessariamente accettare le rispettive licenze, in modo tale da realizzare un effettivo mercato unico europeo: saranno attuabili e valide?

La risposta in realtà è più semplice del previsto: il mercato dei giochi online va per la propria strada, a seconda del paese considerato.

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