Il gioco short handed no limit
Proviamo ad analizzare meglio alcune situazioni del poker texas hold’em.
In particolare parliamo oggi del gioco short handed no limit.
In realtà molte volte tante persone si allontanano dal poker perchè, al solo pensiero di stare ore e ore sedute al tavolo a foldare, si sentono male.
Ovviamente questa è una componente importante dl gioco, perchè ad esempio, in un full ring game, sfidare altri 8-9 giocatori porta necessariamente a foldare per quasi tutto il nostro tempo, in quanto è altamente probabile che uno degli altri giocatori abbia in mano delle carte migliori rispetto alle nostre.
Invece nei tavoli short-handed, a cui partecipa un numero di giocatori inferiore, circa 3-4, è bene fare quanti più rilanci possibili. Così l’effetto che si avrà sarà il seguente: i bui gireranno più rapidamente, e il nostro gioco dovrà essere, per forza di cose, improntato su una tattica di conquistare tanti piatti, anche se solo per non perderci.
Se il numero di potenziali avversari per la vittoria si abbassa ulteriormente, allora avremo ancora meno preoccupazione sulla gestione del fold, in quanto la nostra mano sarà una delle migliori.
Quindi la cosa giusta da fare sarà quella di cambiare la propria strategia adattandola ad ogni situazione, in particolare nei tornei short-handed, quando si affrontano giocatori che hanno un grande stack.