Day4 dell’EPT di Copenhagen
Il day4 dell’Ept di Copenhagen era il banco di prova per molti pro importanti, ma soprattuto chiariva il quadro del tavolo finale.
Ieri al Radisson, nella capitale danese, c’erano ancora 24 giocatori che “combattevano” per un posto nel tavolo finale.
Una lunghissima fase, quasi interminabile, che ha avuto l’effetto di ridurre i giocatori al numero esatto per il tavolo finale: la sorpresa è che la finale sarà composta da giocatori tutti europei.
Era Roberto Romanello, giocatore gallese, che era il giocatore con il maggior vantaggio all’inizio del day4: Romanello è stato confrontato in diversi piatti, ma comunque ha saputo reggere bene all’urto, sopratutto per una mossa che gli è fruttata la finale: stiamo parlando di un raddoppio che ha consentito di terminare la giornata con uno stack medio.
I giocatori escono dal gioco molto rapidamente, fin dalla prima mattina e circa un quarto del field è già uscito di scena dopo il primo livello del day4.
Il primo ha subire l’onda d’urto è stato Nicolò Calia, seguito poi dal pro molto noto nell’ambiente, Kristijonas Andrulis.
Il campione in carica Peter Eastgate ha dovuto abbandonare il gioco, per la delusione di tutti i suoi connazionali danesi, che hanno visto sfumare le speranze per una doppietta in un torneo EPT, in particolar modo davanti al pubblico di casa.