Come giocare la mano AK

Vediamo oggi una delle più importanti e difficili mosse appartenenti al gioco del poker.

La mossa in questione riguarda la mano asso-re ed una delle più forti probabilmente, ma deve essere utilizzata nel modo migliore, altrimenti può essere anche controproducente, in quanto deve essere giocata in base alla posizione.

Nel caso in cui non siate nelle prime fasi del torneo e la vostra posizione sia tra le prime, giocare questa mano è ancora più problematico.

Proviamo a vedere un esempio pratico per capire meglio come sfruttare l’altissimo potenziale di queste mani, partendo dalle fasi iniziali di un torneo.

La nostra situazione al tavolo è la seguente: abbiamo in mano 3000 in chip, i bui sono 20/40 e siamo in prima posizione successiva al controbuio ed abbiamo in mano asso più re.

Proviamo a rilanciare fino a 120 per un semplice motivo: ci saranno senza dubbio almeno due giocatori che faranno call. Indubbiamente, non guardando la posizione, questa è un’ipotesi in cui siamo avvantaggiati, in quanto avremo con buone probabilità una mano migliore rispetto a quelle dei nostri avversari.

Attenzione però: come dicevamo in precedenza, asso e re è una mano potenzialmente devastante, ma anche molto pericolosa, in particolar modo quando siamo nelle prime posizioni.

Ciò che dovremo fare è una continuation bet, successivamente al flop, in modo da capire se il nostro avversario può avere un punto migliore e poi agire di conseguenza, risparmiando le chip se l’avversario rilancerà o, nel caso in cui chiami, potremo fare check al turn.

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento