Vediamo quali sono le variante principali, in relazione alle puntate, nel poker texas hold’em.
Senza limite: corrisponde al tipo di puntata più famoso e conosciuto nel poker texano, in cui, ciascun giocatore, in un momento successivo alle puntate obbligatorie, può scegliere anche di rilanciare l’intero importo presente nel suo piatto.
Limite al piatto: in questa variante, le puntate e i rilanci non devono andare oltre l’importo presente nel piatto, prima di effettuare la proprio scelta.
Le puntata minime vengono raddoppiate alla fine del terzo giro di puntate.
Limite fisso: è una variante in cui le puntate non possono variare di importo, mentre i rilanci sono al massimo tre per ciascun giro di puntate, escluso il momento in cui al tavolo ci sono solo due giocatori. In ogni caso le puntate minime, anche in questo caso, vengono raddoppiate alla fine del terzo giro di puntate.
Misto: in questa variante vengono utilizzati schemi sia delle puntate limite, sia di quelle senza limite.
Normalmente, il poker texano, si gioca con rilanci non fissi, quindi senza limite: in questo caso quindi il giocatore potrà decidere di rilanciare anche tutto il suo piatto in entrambi i momenti, antecedente o successivo, riferiti alla scoperta delle carte sul tavolo.
Il piatto viene definito stack in inglese, mentre il giocatore che sta puntando l’intero suo piatto, si dice che sta eseguendo un all-in.